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Voglia di rugby

 

di Leonardo Boccacci

È impegno e sacrificio per raggiungere vittoriosi il traguardo, ma è anche imparare a rispettare le regole e ad accettare la sconfitta. È imparare a socializzare con i compagni e imparare il rispetto per gli avversari. Ho detto ”è”, ma forse dovevo dire “dovrebbe essere”, perché oggi troppo spesso sport è doping, polemiche, risse o addirittura guerriglia. Forse è per questo che c’è tanta voglia di rugby. Il rugby è per noi italiani un mondo nuovo, che si sta facendo conoscere soprattutto con il “sei nazioni”; torneo che vede in gara sei nazioni tra cui l’Italia. Queste sei squadre si affrontano in un clima nuovo. Ragazzi enormi e fortissimi si azzuffano con forza in campo, ma sanno che cosa sia il rispetto dell’altro prima e dopo l’ incontro. Basta pensare che la squadra di rugby irlandese è l’unica nazionale in cui i ragazzi dell’Irlanda del nord a fianco di ragazzi dell’ Irlanda del sud, prima di entrare in campo, cantano insieme i due inni nazionali.basta pensare alla sincera cordialità con cui i vincitori salutano i vinti prima di uscire dal campo. Basta pensare al clima di allegria compostezza del pubblico nello stadio, ben diverso da quello che si respira negli stadi di calcio. E allora viva il rugby!

 


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