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Windows: finestra sul futuro o sul passato?

 

di Gabriele Giagnoli

Windows è il più famoso sistema operativo esistente al giorno d’oggi. Le interfacce grafiche causarono un cambiamento significativo nell’interazione tra computer e utente, e Windows ne è l’esempio più conosciuto: con esso è possibile svolgere molti compiti sia comuni sia complessi con una minima conoscenza del computer. In realtà l’interfaccia grafica non è un’invenzione Microsoft, ma una caratteristica dei sistemi Xerox, passata successivamente alla Apple. Windows, dopo varie vicende giudiziarie, raggiunse un’enorme diffusione nel mercato grazie alla martellante pubblicità attuata da Microsoft. In passato infatti erano relativamente pochissime le persone al corrente dell’alternativa offerta da sistemi operativi quali Unix, Linux, Mac OS e simili. Infatti dai primi anni ‘90, quando l’azienda dominante era IBM, iniziò ad affacciarsi sul mercato Microsoft, che arrivò presto alla vetta grazie alle caratteristiche economiche di Windows, che all’epoca richiedeva computer molto meno potenti (e quindi meno costosi) dei sistemi concorrenti. Ma con il tempo i difetti di Windows vennero a galla. L’interfaccia isola l’utente dai processi interni del sistema, rendendo più difficile controllarlo e configurarlo. Mentre questo può interessare solo gli utenti più esperti, Windows ha anche un difetto che colpisce tutti: i prodotti Microsoft sono il principale obiettivo dei virus informatici, a causa dell’effetto combinato della grandissima diffusione, delle scarsa attenzione dimostrata fino ad oggi dall’azienda per la tematica della sicurezza, e dalle scarsissime conoscenze, da parte dell’utente medio, dei pericoli derivanti dalla connessione di un PC ad una rete di estensione mondiale come Internet. Inoltre la caratteristica economica dei bei tempi andati ha lasciato il posto ad un’impennata nei costi dei prodotti Microsoft. Molte sono le critiche, soprattutto provenienti dal mondo hacker, dove la parola d’ordine è “libertà”. Windows è considerato l’esempio di ciò che non bisognerebbe fare nel campo del software, infatti viene irriso chiamandolo con nomignoli satirici quali “Window$”, “Wincess” o “Winzoz” (suggerendo la maggiore preferenza per il denaro piuttosto che per la qualità del prodotto della casa produttrice). Da poco è uscita l’ultima fatica Microsoft: Windows Vista. La nuova impostazione grafica del desktop basata finestre ricche di effetti tridimensionali, il nuovo Internet Explorer 7 che promette sicurezza eccezionale sulla rete, qualità e compatibilità nella riproduzione video ed audio con il nuovo Windows Media Player 11 l’opzione Media Center integrata che assicura la possibilità di utilizzare il pc come un centro multimediale da salotto (DVD, Videoregistratore, Hi-Fi, Decoder Satellite e Digitale Terrestre), garantiscono un nuovo inizio nell’era dei pc. Ma sarà tutto oro quel che luccica o solo una vernice dorata che coprirà l’ennesimo sistema pieno di errori? Su Internet già vengono messe a nudo le caratteristiche di Vista: poca compatibilità, lentezza e grande funzionalità a scapito della semplicità d’utilizzo. Momento di stanca o classica cantonata Microsoft? A volte viene nostalgia del caro vecchio Commodore!

 


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