Metodi e Strumenti

Preliminare per il conseguimento degli obiettivi educativi è il corretto e coerente comportamento e l’omogeneità di atteggiamento degli insegnanti all’interno della classe in primo luogo e all’interno dell’Istituto; risulta essere determinante infatti per gli adolescenti avere modelli di riferimento che ispirino sicurezza e nello stesso tempo sollecitino comportamenti di emulazione positiva.

L’allievo deve essere messo in grado di partecipare attivamente
allo svolgimento dell’attività didattica e per questo gli insegnanti assicurano il massimo della trasparenza attraverso la
comunicazione della programmazione disciplinare,
degli obiettivi in essa fissati e dei risultati che dovranno essere conseguiti.

La stipula del “contratto formativo” fra ciascun docente
e la sua classe deve portare ad un rapporto collaborativo
attraverso il quale progressivamente l’insegnante si trasforma da “dispensatore del sapere” a “tutor” nel percorso di acquisizione di conoscenze e competenze e di sviluppo delle capacità.

A tal fine l’attività teorica prevede momenti di ‘problem solving’,
viene incentivata la ricerca individuale e di gruppo su temi a scelta o assegnati e, tramite l’attività di laboratorio, viene sollecitata la curiosità e sviluppata la capacità di indagine.

Un ruolo fondamentale nella formazione dell’allievo riveste l’orientamento che consiste non soltanto nel fornire informazioni,
che pur sono necessarie, ma nel rendere lo studente autonomo,
in grado di valutare le proprie aspirazioni, attitudini e limiti e di conseguenza prendere  decisioni autonome.
 

Per ottenere i risultati desiderati si procede attraverso una concertazione per classi parallele in riferimento a:

§         omogeneità nella scelta dei libri di testo

§         omogeneità nella programmazione

§         omogeneità nelle verifiche e nella valutazione.

L’omogeneità nella scelta dei libri di testo è fondamentale per l’attuazione dei due punti successivi: infatti la necessità di uniformarsi, rilevata già in sede di programmazione iniziale,
trova ulteriore conferma durante lo svolgimento delle attività di recupero e di sostegno agli alunni in difficoltà.

È evidente, infatti, che non è possibile operare un’azione di recupero organica e proficua su gruppi di studenti provenienti da classi parallele con programmazioni diverse, con differenti scansioni temporali, con tematiche e obiettivi disuguali.