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Secondo una concezione tradizionale, ancora largamente diffusa, la verifica e la valutazione si propongono come strumento fiscale degli esiti intermedi o finali relativi al processo formativo. Nella realtà scolastica attuale, invece, devono rappresentare uno strumento capace di offrire ai docenti informazioni sui punti forti e sui punti deboli dell’insegnamento e di rendere consapevoli gli allievi sullo stato del loro apprendimento. Per tale ragione il processo valutativo è un processo continuo. I docenti dunque utilizzano il metodo della “valutazione formativa” in itinere indispensabile per fornire informazioni sui livelli raggiunti da ciascun alunno ed offrire ai docenti la possibilità di trattare nuovamente gli argomenti corrispondenti per favorire il recupero delle relative conoscenze e/o competenze e/o capacità. A questo fine le verifiche sono il più possibile frequenti, specifiche ed essenziali (su singole abilità concordate), oggettive e pertinenti. Le programmazioni didattiche dei singoli insegnanti prevedono periodicamente delle prove per verificare il raggiungimento degli obiettivi specifici ed eventualmente intervenire sull’iter formativo adattandolo ai ritmi di apprendimento degli alunni. Per conseguire l’omogeneità nella verifica e valutazione, come già detto a proposito della programmazione didattica, sin dall’inizio dell’anno scolastico, nei consigli di classe e nelle riunioni per materie affini, una volta individuati gli obiettivi da raggiungere (in particolare quelli minimi), vengono concordate le modalità di verifica e valutazione e nel corso dell’anno vengono anche preparate prove comuni da somministrare in classi parallele. Le prove sono di tipo oggettivo, strutturato, o tradizionale e, a seconda della disciplina, si traducono in test (quesiti a risposta aperta, quesiti a risposta multipla, etc.) , elaborati scritti, prove pratiche o grafiche, relazioni e colloqui orali. In particolare nelle quinte classi vengono effettuate, nel corso dell’anno, simulazioni delle prove d’esame. In ciascuna disciplina, in relazione alle ore di insegnamento settimanale, gli alunni dovranno sostenere un numero di prove sufficiente a consentire la valutazione; in particolare nel corso di ciascun quadrimestre vengono effettuate non meno di due prove orali e tre scritte. Si riterrà non classificato l’alunno che non abbia conseguito, nel corso del quadrimestre, almeno due valutazioni. Sarà cura degli studenti e delle loro famiglie fare in modo che venga effettuato il numero minimo di verifiche programmate al fine di conseguire la valutazione finale. Per quanto riguarda la valutazione intermedia e di fine anno, il dirigente scolastico si rende garante, pur nel rispetto delle indicazioni dei singoli docenti e delle specificità di ogni singola classe, di un comportamento omogeneo da parte dei vari consigli di classe.
Relativamente alla valutazione finale, così come deliberato dal collegio dei docenti, in sede di scrutinio si terrà conto:
1.
della valutazione sul conseguimento degli obiettivi cognitivi, 2. del livello di partenza e dei risultati conseguiti, tenuto conto del raggiungimento dei livelli minimi dichiarati in sede di programmazione disciplinare
3.
della regolarità della frequenza e dell’impegno dimostrato attraverso 4. della valutazione dell’attività svolta nell’ambito dell’area di progetto 5. della possibilità di raggiungere gli obiettivi stabiliti per ciascuna disciplina, anche utilizzando le iniziative di sostegno organizzate dalla scuola, nei tempi e con le modalità stabilite dal consiglio di classe 6. della possibilità per gli alunni di affrontare il programma di studi nell’anno scolastico successivo organizzando il proprio studio in modo autonomo
7.
della valutazione ottenuta relativamente ai debiti formativi riferiti Per quanto riguarda le classi prime nella valutazione finale inciderà fortemente il progresso realizzato nel corso dell’anno, nel processo formativo dell’alunno, rispetto ai livelli di partenza. Per l’attribuzione del voto di condotta si tiene conto del grado di raggiungimento degli obiettivi educativi.
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