- L'Istituto Tecnico Industriale Statale di
Rieti si onora di avere una dedica eminente e gloriosa, essendo stato
intitolato ad uno dei massimi esponenti dell'ingegneria aeronautica
italiana.
CELESTINO ROSATELLI
Nacque l' 8 aprile 1885 da Bernardino e Apollonia Santini a
Belmonte, un paesino della Sabina a nove chilometri da Rieti, situato a più di
700 metri tra il corso del Turano e quello del Fosso Lariano.
Date le modeste condizioni economiche della famiglia, Celestino non solo
effettuava il tragitto da casa a scuola a piedi, ma addirittura calzando le
scarpe solo all'arrivo per non consumarle. Il formidabile talento matematico,
subito rivelato, convinse la famiglia a mantenerlo agli studi, anche vendendo
parte del piccolo terreno di proprietà.
La sua particolare predisposizione per gli studi e il rendimento scolastico ,
gli consentì di guadagnarsi una borsa di studio di 500 lire all'anno, con la
quale si assicurò il proseguimento degli studi a Roma, prima all'Istituto
Tecnico Industriale, poi all'Università.
Laureatosi nel 1910 presso la scuola di Ingegneria Civile dell'Università, in un
epoca in cui l'aeroplano era per lo più considerato una macchina fatta perché
qualche spericolato potesse rompersi l'osso del collo, il giovane ingegnere è
diventato nel 1911 assistente di ruolo di meccanica applicata alle costruzioni,
dimostrando fin da questa prima tappa della sua carriera, una spiccata
predisposizione per lo studio di quelle tecniche costruttive che per almeno
cinque lustri saranno uno dei capisaldi su cui poggia il mondo delle costruzioni
aeronautiche.
La ferma volontà di riuscire, la grande disposizione, quasi una vocazione, per
le scienze matematiche, e l'immediato orientamento verso la specialità, dovevano
far dono alla terra sabina di un tecnico aeronautico che, per 35 anni, sarebbe
stato chiamato a rappresentare una delle nostre "scuole" più tipiche, che andrà
dalle dimostrazioni della Prima Guerra Mondiale fino alle affermazioni più
decisive della nostra aeronautica quando essa giungeva, prima dell'inizio
dell'ultimo conflitto, ad un grado di evoluzione tecnica e costruttiva di
innegabile preminenza.
Nel 1912 è passato a tenere, presso lo Stabilimento romano di Costruzioni
Aeronautiche, il corso di teoria e costruzione di dirigibili per il Battaglione
Specialisti del Genio.
E', però, il suo passaggio nel 1916 alla Direzione Tecnica dell'Aviazione, a
Torino, con il conseguente impegno nel settore del più pesante dell'aria, a
segnare la svolta decisiva nella formazione di Rosatelli come Tecnico
Aeronautico.
A soli 33 anni ha assunto la direzione tecnica della FIAT AVIAZIONE.
E' morto il 23 settembre 1945.
Celestino Rosatelli ha saputo scrivere nella storia dell'Aviazione pagine
gloriose ed i tecnici di oggi ne conservano orgogliosamente la memoria.
L'Istituto Tecnico Industriale di Rieti intende onorarlo in questa particolare
ricorrenza del cinquantenario della morte, perché la vivida intelligenza, il
fascino della sua personalità, il suo animo eletto possano essere da tutti
riconosciuti, ammirati ed apprezzati.
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